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07
-2008
Confedir MIT: urgono modifiche al DL 112 !!
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CONFEDIR – MIT Dipartimento Pubblica Amministrazione
Roma, 23 luglio 2008 Modificare il DL 112/08 al Senato
Il decreto legge 112, tramite maxiemendamento e voto di fiducia, è stato approvato dalla Camera dei Deputati: per il pubblico impiego, la versione finale è persino peggiore, se possibile, di quella iniziale. Mentre il Ministro Brunetta si accinge a ridisegnare la struttura della pubblica amministrazione italiana ed apre un confronto con le organizzazioni di rappresentanza, il Governo cala la mannaia del DL 112 con il quale otterrà risultati opposti a quelli annunciati in quanto, tra le altre cose: si alimenta lo spoil system ed il clientelismo, si puniscono tutti i dipendenti pubblici favorendo i fannulloni ed i furbi in quanto sarà sempre più complicato e costoso realizzare controlli seri su finte malattie ed assenteismo; si introducono norme assurde (ed illegittime) in tema di orario di lavoro in sanità, si decurtano arbitrariamente fondi di produttività e di solidarietà. Si indebolisce, insomma, il sistema di tutela sociale che dal pubblico impiego si stava giustamente esportando nel lavoro privato per consentire attività lavorative compatibili con lo sviluppo del tessuto sociale del Paese. Nel frattempo, i dipendenti pubblici sono ancora in attesa (dalla riforma Dini del 1995) dei fondi per le pensioni complementari, e della completa equiparazione ai dipendenti del settore privato al fine di poter svolgere un secondo lavoro, di poter chiedere un anticipo sul TFR, di poter essere inquadrati alla qualifica superiore dopo averne svolto le funzioni per anni, di poter rivendicare l’assunzione dopo aver lavorato in modo precario (quando non anche a nero) per lunghi anni, e così via. Il Governo continua a sbandierare dati sull’assenteismo nel pubblico impiego ma sarebbe il caso di leggere in modo corretto questi dati, altrimenti si potrebbe affermare, ad esempio, che gli uffici con più assenteisti sono quelli a maggiore occupazione femminile in età giovane (!!!). Come pure si dovrebbe ricordare che le patologie gravi nel pubblico impiego possono prevedere assenze lunghe che incidono sulle statistiche; certo che licenziando, ad esempio e per assurdo, chi necessità di chemioterapia, dialisi ed altro, si avrebbe un significativo decremento delle assenze medie (!!). La CONFEDIR ritiene che gli strumenti di tutela sociale nel lavoro rappresentino un chiaro segno di civiltà ed invita il Governo ad assumere iniziative di reale controllo e capacità di gestione, evitando di “sparare nel mucchio” con strumenti e tecniche di normazione estranee al sistema delle relazioni industriali ed indegne di un paese civile.
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